GUARDANDO L’OVVIO: GLI INCENTIVI A MENTIRE.

  • 01-12-2014
  • Amministratore

La capacità di rilevare le bugie ha un valore adattativo (Bond & Robinson, 1988). Per sentirsi al sicuro gli organismi (compresi gli esseri umani) devono avere rappresentazioni accurate (o almeno funzionali) della realtà. Tuttavia chi dice bugie trasmette informazioni che non corrispondono alla realtà; pertanto quando la posta in gioco è alta le persone sono motivate ad accertare la verità delle asserzioni altrui. Per fare ciò, la gente spesso presta attenzione al comportamento non verbale del mittente, alla ricerca di segnali d’inganno. Centinaia di ricercatori si sono occupati della ricerca esaustiva dei segnali non verbali dell’inganno (Vrij 2008); tuttavia tali indicazioni si sono rivelate sfuggenti: secondo una recente meta-analisi, nessun discorso o variabile non verbale è fortemente e costantemente legata al dire le bugie (DePaulo et al., 2003). (altro…)

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INDIVIDUARE LE BUGIE: GLI ESSERI UMANI POSSONO FARE MEGLIO?

  • 28-11-2014
  • Amministratore

Sebbene il cinismo possa sembrare esagerato, il dato empirico è che in genere le persone credono alla maggior parte di ciò che vien loro detto. L’autrice dell’articolo, per determinare se le persone siano in grado di distinguere le verità dalle bugie, parla delle videoregistrazioni di individui che mentono o dicono la verità presentate in alcuni esperimenti. A volte le persone riprese parlano dei propri sentimenti nei confronti di conoscenti; altre volte, i soggetti descrivono le loro opinioni su questioni controverse; in altri studi ancora parlano ad un artista delle loro preferenze riguardo a vari dipinti. Quando questi nastri vengono mostrati a dei “giudici”, viene loro chiesto, di volta in volta, se pensano che la persona stia dicendo bugie o la verità. Viene anche chiesto loro di indicare, su scale di valutazione, quanto ingannevole o veritiero sembra essere il soggetto. (altro…)

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I BAMBINI E LE BUGIE ANTISOCIALE E PROSOCIALE VERSO GLI ADULTI DELLA FAMIGLIA E GLI SCONOSCIUTI.

  • 25-11-2014
  • Amministratore

I bambini imparano le regole sociali, tra cui l’opportunità di dire le bugie, entro i primi anni di sviluppo attraverso le loro interazioni con i caregivers primari (Bandura, 1977). Tuttavia raccontare le bugie può spesso essere paradossale di natura; questo è particolarmente vero per i bambini che ci si aspetta imparino e agiscano in conformità alle norme sociali presenti nelle relazioni interpersonali della vita quotidiana (Ford, 1996). Ad esempio ai bambini può essere insegnato che dire le bugie non è appropriato, ma possono anche essere istruiti da un adulto a mentire per sostenere la coesione sociale. (altro…)

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INSEGNARE AI BAMBINI AUTISTICI LE EMOZIONI DI BASE

  • 17-11-2014
  • Amministratore

autismo bambini autistici

I bambini con disturbi dello spettro autistico (DSA) mostrano dei deficit nella capacità di interpretare i propri stati emotivi e gli stati emotivi degli altri (Baron-Cohen et al. 1985).
Una serie di ricerche ha evidenziato che i bambini con DSA sono meno capaci, rispetto ai loro coetanei senza DSA, di riconoscere le reazioni emotive in determinate situazioni (Downs e Smith 2004). (altro…)

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LA FORMAZIONE UTILE PER MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI LEGGERE LE MICROESPRESSIONI.

  • 14-11-2014
  • Amministratore

Le microespressioni vengono prodotte quando vengono suscitate delle emozioni e non vi è modo di modificarle o nasconderle. Di norma hanno una durata compresa tra 0,5 e 4 secondi e coinvolgono tutto il volto (Ekman 2003), inoltre sono segnali probabili di emozioni nascoste o ingannevoli e poiché sono così veloci spesso gli osservatori rischiano di perderle quando si verificano. (altro…)

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IL RUOLO DEL COMPORTAMENTO NON VERBALE NELLE DISPARITÀ ETNICHE E DI ASSISTENZA SANITARIA: IMPLICAZIONI E SOLUZIONI.

  • 11-11-2014
  • Amministratore

Le persone appartenenti alle minoranze etniche ripongono meno fiducia nei medici di razza bianca e questa diffidenza influisce negativamente sulle loro condizioni di salute. (altro…)

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COME RICONOSCONO LE BUGIE I BAMBINI?

  • 08-11-2014
  • Amministratore

Le bugie sono dichiarazioni verbali che hanno lo scopo di ingannare l’ascoltatore: per l’ ascoltatore riconoscere la menzogna è un compito impegnativo di percezione interpersonale. Un bugiardo esperto cercherà di nascondere il suo inganno sia con il comportamento non verbale che con il comportamento verbale, in modo da evitare di lasciar trasparire qualche indizio del suo inganno. (altro…)

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QUANDO UNA BUGIA NON È UNA BUGIA?

  • 06-11-2014
  • Amministratore

Mentre l’onestà è notevolmente enfatizzata nelle pratiche di educazione dei bambini cinesi, le bugie sono ampiamente approvate se usate per il bene della collettività e per mantenere relazioni interpersonali. (altro…)

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POLIZIOTTI E MENZOGNE.

  • 03-11-2014
  • Amministratore

Nello studio del rilevamento tipico delle menzogne, gli osservatori (di solito studenti universitari) sono esposti a un numero di persone (di solito estranei) che o dicono menzogne o dicono la verità. Per ogni persona gli osservatori devono indicare se quella persona sta mentendo. (altro…)

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LA TENEREZZA E’ UN’EMOZIONE DI BASE?

  • 31-10-2014
  • Amministratore

Un fenomeno affettivo non può essere considerato un’emozione di base se contemporaneamente si ”prova” un altro tipo di emozione.
Per quanto riguarda la tenerezza, non poteva essere considerata un’emozione di base a meno che non disponesse di una propria, unica esperienza soggettiva. (altro…)

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