Analisi comportamentale della top 10 delle influencer Italiane: Maddalena Corvaglia

  • 09-05-2019
  • J V
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Oltre a vip anche influencer, persone che sono in grado attraverso la loro reputazione, ad influenzare l’opinione pubblica. È questo il nuovo lavoro che sta andando in voga in questo momento. Analizzare la comunicazione non verbale degli influencer ci permette di capire cosa rende più efficace la loro comunicazione e cosa invece ostacola l’arrivo del messaggio all’interlocutore. Infatti, il nostro modo di muoverci, le emozioni che esprimiamo, il tono di voce che utilizziamo sono tutti elementi importantissimi per comunicare efficacemente.

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Analisi comportamentale della top 10 degli influencer Italiani: Nicolò Balini

  • J V
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Oggi la parola magica è condivisione. Per riuscire ad essere conosciuti infatti, a volte, è sufficiente avere un profilo social e condividere con gli utenti informazioni ed esperienze. La comunicazione è un elemento fondamentale della condivisione perché permette di essere più o meno efficaci e di evocare emozioni nelle persone collegate. L’analisi della comunicazione non verbale è importante perché è capace di confermare ciò che si dice o addirittura di avere un effetto contrario all’obiettivo della nostra comunicazione verbale.

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Analisi comportamentale della top 10 delle influencer Italiane: Diana Del Bufalo

  • 26-04-2019
  • J V
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L’analisi comportamentale di un personaggio televisivo non è sempre semplice in quanto bisogna riuscire a differenziare la comunicazione “naturale” da quella “artefatta” che risponde ad una parte da recitare. Riuscire però a determinare quali sono le caratteristiche principali di un influencer ci permette di capire dei tratti di personalità e cosa attira le persone.

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Analisi comportamentale della top 10 delle influencer Italiane: Elisabetta Canalis

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Soprattutto con l’apertura dei social, che sottopongono giornalmente i vip alla pubblicazione di messaggi foto e video, è diventato importantissimo avere la capacità di comunicare nel modo migliore possibile.

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Analisi comportamentale della top 10 delle influencer Italiane: Clio Zammatteo in arte ClioMakeUp

  • J V
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Come ci muoviamo, il tono di voce che utilizziamo, le espressioni facciali che facciamo sono in grado di rafforzare o contraddire ciò che viene espresso con le parole. Per questo motivo è molto importante per un influencer avere consapevolezza della propria comunicazione non verbale in modo da inviare ai propri followers il messaggio realmente voluto.

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Analisi comportamentale della top 10 delle influencer Italiane: Chiara Ferragni

  • J V
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Partiamo dall’analisi della influencer Chiara Ferragni, imprenditrice e blogger italiana, con più di 16 milioni di followers in tutto il mondo. La comunicazione non verbale invia moltissime informazioni e si rivela importantissimo per una influencer saper gestire anche questo canale comunicativo. Attraverso la comunicazione non verbale si stimolano emozioni, si conferma o disconferma ciò che viene detto verbalmente, si avvicina o si allontana l’ascoltatore e molto altro.

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Analisi comportamentale di Claudio Marchisio, ex calciatore della Juventus

  • 23-04-2019
  • J V
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La comunicazione non verbale invia moltissime informazioni che analizzando solo quello che le persone ci dicono non riusciremo ad avere. Possiamo identificare alcuni tratti della personalità, emozioni specifiche per alcuni argomenti, le incongruenze e quindi quando la persona non è molto convinta di ciò che dice.

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Comportamento positivo e flessibilità nell’azienda

  • 13-04-2019
  • Amministratore

 

In questo studio longitudinale i ricercatori hanno esaminato la relazione che intercorre tra ottimismo, speranza e autoefficacia, con il soggettivo benessere/malessere dei lavoratori, testando come moderatore la regolazione flessibile degli obiettivi (strategia di coping).

Ipotesi

  • Autoefficacia, ottimismo e speranza al tempo 0 (T0) predicono positiviamente il benessere soggettivo al T1
  • Autoefficacia, ottimismo e speranza al T0 predicono negativamente I punteggi depressivi al T1
  • Regolazione flessibile degli obiettivi media l’effetto dell’autoefficacia, ottimismo e speranza al T0, sul benessere soggettivo e sulla depressione al T1.

Procedura

I dati da questo studio derivano dal German Ageing Survey, un’indagine su scala nazionale rappresentate la popolazione tedesca nel range 40 – 85 anni. I ricercatori hanno utilizzato un campione del 2008 di 6205 partecipanti, di cui nel 2011, 2858 di questi sono stati intervistati nuovamente. Determinati criteri di esclusione come l’eta’ di pensionamento (65) o missing data nelle risposte rilevanti, hanno ridotto il campione finale dello studio longitudinale a 592 persone, 47 % maschi, eta’ 39 – 62.

Misure

  • Autoefficacia: misurata tramite l’uso della Generalized Self-Efficacy Scale, una scala Likert a 4 punti contente 5 item, es. “Di solito riesco a gestire qualsiasi cosa mi capiti”.
  • Ottimismo: utilizzata la Affective valence of future time perspective Scale, una scala Likert a 4 punti con 5 item, es. “Guardo il futuro con fiducia”.
  • Speranza: misurata con la Hope Scale, una scala likert a 4 punti con 8 item, es. “Ci sono diversi modi per aggirare qualsiasi problema”.
  • Regolazione felssibile degli obiettivi: utilizzata la Flexible Goal Adjustment Scale, una scala Likert a 5 punti con 10 item, es. “Mi adatto abbastanza facilmente ai cambiamenti nei piani o nelle circostanze”.
  • Componente affettiva del benessere soggettivo: misurata tramite la Positive Affect Negative Affect Scale, una scala Likert a 5 punti con 10 item, 5 con aggettivi positive (es. “Entusiasta”), 5 con aggettivi negativi (es. “Vergognoso”).
  • Componente cognitiva del benessere soggettivo: utilizzata la Life Scale, scala Likert a 5 punti con 5 item, es. “Sono soddisfatto della mia vita”.
  • Sintomi depressivi: misurati tramite la General Depression Scale, scala Likert a 4 punti con 15 item, es. “Sentivo che tutto cio’ che facevo era una sforzo”

Risultati e Discussione

Il Positive Organizational Behavior (POB) e’ framework che si concentra sulle forze e risorse degli individui, analizzando da una prospettiva personale e organizzativa componenti positivi come ottimismo, speranza e auto-efficacia.

I risultati mostrano come i tre componenti siano correlati simultaneamente con il benessere e la depressione (ottimismo sembra essere il piu’ rilevante, responsabile nella componente affettiva del benessere). Allo stesso modo, speranza, ottimismo ed auto-efficacia risultano correlati con la regolazione flessibile degli obiettivi, la quale pero’ non risulta mediare la relazione tra ottimismo e autoefficacia con il benessere e la depressione, ipotizzando un legame trasversale senza effetti nel lungo periodo (trascorsi I 3 anni).

Il benessere soggettivo ha diversi effetti desiderabili sia a livello personale, sia organizzativo (salute e produttivita’). Conoscere gli antecedenti del benessere puo’ essere utile per strutture dei programmi di training per sviluppare questi aspetti: concentrarsi in particolare sull’ottimismo e l’autoefficacia può aiutare a sviluppare interventi facili da gestire e poco dispendiosi in termini di tempo, rafforzando le organizzazioni seguendo un approccio basato sulle risorse delle persone.

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Analisi comportamentale del sindaco di Milano, Giuseppe Sala

  • 04-04-2019
  • J V
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La comunicazione non verbale di un politico durante dibattiti o discorsi è un importante fattore che contribuisce alla formazione di un’impressione nel pubblico. Secondo il professore di scienze politiche dell’Università di Pittsburgh, Jerry Shuster, il linguaggio del corpo è l’85% di ciò che il pubblico coglie.

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Analisi comportamentale del sindaco di Padova, Sergio Giordano

  • J V
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L’analisi comportamentale permette di valutare l’efficacia di un messaggio politico. Determinate emozioni espresse attraverso il linguaggio del corpo e del volto possono alterare completamente ciò che viene detto verbalmente. Per questo motivo è importante conoscere quale tipo di comunicazione non verbale è meglio utilizzare.

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