L’onestà e la disonestà non si muovono insieme

  • 12-07-2019
  • J V

Durante un’interazione sociali ci muoviamo, parliamo e respiriamo come chi abbiamo di fronte. Questo accade perché a livello inconscio entriamo in sintonia ed armonia con le persone. Questo processo viene chiamato mirroring e molte volte viene anche utilizzato volontariamente per creare artificialmente la sintonia.

Molto spesso è una tecnica che viene insegnata in corsi di vendita e negoziazione in cui si allenano le persone a ricalcare la comunicazione non verbale ma anche verbale dell’altro. Ovviamente, ciò che è importante è sapere cosa si ricalca perché non tutti i movimenti sono positivi e quindi utili da copiare.

Questa tecnica serve per creare quello che viene chiamato rapport ossia una situazione di vicinanza che si crea tra due persone che comunicano. La comunicazione non verbale deve essere ricopiata in modo leggero altrimenti si crea una situazione imbarazzante in cui avremo un effetto contrario. La persona si allontanerà.

Ultime evidenze hanno rivelato che l’onestà e l’affidabilità sono fattori trainanti del processo con il quale ci formiamo un’impressione. Rimangono tuttavia delle domande sul ruolo di questi concetti morali nel guidare i comportamenti.

Uno studio di Brambilla e colleghi (2016) ha voluto colmare questa lacuna studiando l’influenza dell’onestà sulla comunicazione non verbale regola le interazioni sociali e in particolare analizzando la sincronia comportamentale (mirroring).

I movimenti sono stati registrati mentre i partecipanti hanno interagito con un partner che era stato valutato onesto o disonesto, amichevole o ostile.

I risultati hanno mostrato che la sincronia comportamentale era influenzata solo dall’onestà del partner. Nello specifico, più l’interlocutore mancava di onestà, minore era la somiglianza percepita tra il sé e il partner di interazione e questo a sua volta diminuiva la sincronia comportamentale.

Le nostre scoperte collegavano la letteratura sulla sincronia comportamentale con quella sull’implicazione della moralità per la percezione sociale, rivelando il ruolo chiave dell’aspetto di onestà nel plasmare la comunicazione non verbale.

 

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Bibliografia

Ekman, P. e Friesen, W. (1978). Facial Action Coding System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.

Hjortsjo, C. H. (1970). Man’s face and mimic language. Lund: Studentliterature.

Legisa J. (2015). Ti leggo in volto. Tecniche e metodi di analisi scientifica delle espressioni facciali. Armando Editore.

Legisa J. et al. (2015). Body Coding System. In press

Brambilla M., Sacchi S., Menegatti M. & Moscatelli S. (2016) Honesty and Dishonesty Don’t Move Together: Trait Content Information Influences Behavioral Synchrony. Journal of Nonverbal Behavior, 40:3, pp 171-186

 

 


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