Rilevare l’inganno con la comunicazione non verbale

  • 01-03-2019
  • Amministratore

L’atto del mentire richiede una grande abilità nel mantenere i fatti congruenti, a creare una storia credibile e resistere alle domande che verranno fatte. Ci sono moltissime professioni che sono costantemente a contatto con la menzogna. Chi fa il broker, ad esempio, deve stare molto attento a rilevare correttamente la menzogna per non rischiare, ad esempio, investimenti sbagliati.

In questo articolo troveremo alcune indicazioni per riuscire ad avere segnali attendibili dell’inganno.

Quando le persone dicono la verità spesso si sforzano di fare in modo che gli altri capiscano mentre la persona che mente è concentrata a gestire il feedback che riceve dagli altri e di conseguenza involontariamente trasmette segnali di inganno attraverso la comunicazione non verbale.

Purtroppo, non esiste nessun segnale non verbale che con sicurezza ci dica che la persona di fronte a noi mente. L’abilità di un investigatore sta nell’identificare vari cluster di comportamento che assieme diano indicazione che la persona sta dando una versione non veritiera dell’accaduto.

Di seguito elencheremo alcune delle differenze nella comunicazione non verbale di chi mente descritte da Joe Navarro e John Schafer in una rassegna su FBI Law Enforcement Bulletin”

GLI OCCHI

Molti investigatori fanno affidamento al contatto oculare. La ricerca indica che le persone, soprattutto i bugiardi seriali, in realtà aumentano il contatto visivo perché hanno imparato che gli investigatori spesso misurano la veridicità dalla frequenza del contatto visivo. L’evitamento dello sguardo, soprattutto durante domande difficili, può rappresentare angoscia o altre emozioni. Gli occhi non si limitano a vedere, comunicano quando il cervello conduce un dialogo interno, richiama eventi passati o elabora le informazioni. Proprio per questo motivo è errato affidarsi solo a questo parametro per riconoscere un bugiardo.

MOVIMENTI DELLA TESTA E DEL CORPO

I movimenti della testa possono confermare o smentire le affermazioni verbali. Ad esempio, un movimento della testa è incoerente se un individuo dice “Non l’ho fatto” mentre la sua testa annuisce affermativamente. Inoltre, quando le persone si sentono a proprio agio tendono a rispecchiare i movimenti della testa della persona con cui stanno conversando quindi una mancanza di rispecchiamento potrebbe indicare disagio, l’assenza di voglia di collaborare ma anche inganno.

BOCCA E RESPIRAZIONE

Le persone che cercano di nascondere le informazioni spesso respirano più velocemente prendendo una serie di brevi respiri seguiti da un lungo respiro profondo. Inoltre, lo stress spesso provoca una secchezza delle fauci con il conseguente schiarirsi della voce.

MANI E BRACCIA

Le persone che sono sicure tendono ad espandere il proprio corpo mentre le persone che sono insicure tendono ad occupare poco spazio tenendo le braccia incrociate ad esempio. I bugiardi puntano

I bugiardi spesso tengono le mani immobili e le braccia vicine al corpo come se fossero congelati.

In conclusione, si può capire che l’abilità di osservare e analizzare la comunicazione non verbale garantisce di acquisire preziose informazioni sulla veridicità di chi si ha di fronte ma se non allenata questa abilità si può perdere nel tempo.

 

Scarica l’approfondimento sull’analisi delle espressioni facciali e i corsi di comunicazione non verbale!

    Email *

     

    Scopri le tecniche e i metodi di analisi della comunicazione non verbale

    Bibliografia

    Navarro J. and J. R. Schafer. (2001).Detecting deception. FBI Law Enforcement Bulletin, (July): 9-13.

     

    
    Share This