Il contatto visivo: positivo o negativo?

  • 05-09-2019
  • Amministratore

 

Ci sono molte credenze riguardanti il contatto visivo e il linguaggio del corpo in generale. Si pensa che chi menta non guardi negli occhi e che guardare l’interlocutore sia un segnale di sincerità. In verità, moltissime ricerche hanno visto che chi mente tende a guardare di più negli occhi la persona che ha di fronte. 

Ma cosa proviamo quando ci sentiamo osservati mentre svolgiamo un compito? Il contatto visivo può avere effetti negativi? 

I ricercatori Drummond e Bailey (2013) hanno voluto verificare l’impatto del contatto visivo. Durante un test stressante e un racconto su se stessi hanno misurato il flusso sanguigno sulla fronte per verificare se il contatto visivo aveva un’influenza sull’arrossamento dovuto all’ansia. 

Sono state create 3 condizioni: nella prima l’intervistatore ha mantenuto il contatto visivo; nella seconda, l’intervistatore indossava gli occhiali da sole e nella terza, l’investigatore ha lasciato la stanza (il gruppo di controllo). 

I dati indicano che l’ansia, l’imbarazzo e il flusso sanguigno sulla fronte sono aumentati in tutte le condizioni durante il test, coerentemente con il rossore provocato dall’ansia. Tuttavia, durante il racconto personale, l’aumento del flusso sanguigno sulla fronte erano maggiore nella condizione in cui vi era un contatto visivo rispetto al gruppo di controllo nonostante la riduzione dell’imbarazzo e dell’ansia. Questi risultati suggeriscono che il contatto visivo aumenta il rossore indipendentemente dall’ansia.

Come facciamo a rilevare l’ansia di un soggetto con il linguaggio del corpo?

L’ansia è uno stato emotivo derivante dall’emozione della paura. È visibile quindi dalla presenza di numerose espressioni facciali e cambiamenti di movimenti e postura che rispecchiano questa emozione. 

Di seguito vediamo il linguaggio del corpo principale della paura.

Codifica: movimento 1 + movimento 2 + movimento 4 – si formano delle rughe lungo tutta la fronte e le sopracciglia si avvicinano

Decodifica: paura

Un altro esempio sulla paura:

 

 

Movimento 20 – stiramento delle labbra

Anche per il corpo esistono tecniche e metodi per l’interpretazione dei vari movimenti 

Il sistema elaborato da NeuroComScience (2013), Il Body Coding System, permette di individuare i movimenti ed attribuire loro i vari significati. 

Il corpo che esprime paura presenta dei cambiamenti come: il tronco indietro e incurvato, i passi e i piedi che si direzionano via dall’interlocutore, le braccia sempre a contatto con il corpo, le mani nella paura sono il più delle volte una appoggiata all’altra o una racchiusa nell’altra (come nella foto che segue). 

Codifica: M22 – una mano dentro l’altra 

Decodifica: paura

È importante saper identificare gli stati emotivi in quanto possiamo adeguare il nostro comportamento in funzione di quello che vediamo nell’altro. Sappiamo infatti, dalla precedente ricerca citata, che se una persona prova ansia, tenere il contatto visivo troppo a lungo potrebbe rendere la situazione ancora più sgradevole.

 

NeuroComScience nasce nel 2012 con l’intento di portare in Italia le tecniche di analisi comportamentale impiegate dagli anni settanta negli Stati Uniti come ausilio alle attività di polizia, di intelligence ma anche di selezione e valutazione del personale, educazione e clinica. Il team di analisti coordinato dalla fondatrice di NeuroComScience, dottoressa Jasna Legiša, utilizza una metodologia di analisi del tutto peculiare unendo tecniche già collaudate ed altre create in maniera autonoma attraverso la sperimentazione in laboratorio. Il risultato è una prassi di indagine innovativa che permette di profilare in maniera veloce e precisa i soggetti esaminati fornendo molte più informazioni rispetto a quelle ottenibili con le tradizionali metodologie di analisi. Gli analisti di Neurocomscience garantiscono le loro consulenze in molti diversi campi.

A settembre 2019 inizia la nuova edizione del Master in Analisi Scientifica della Comportamento verbale e non Verbale organizzato da NeroComScience: l’acceso è a numero chiuso, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e iscrizione:

https://lab-ncs.com/master-analisi-scientifica-del-comportamento-non-verbale/

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Bibliografia

Drummond D.P. & Bailey T. (2013). Eye Contact Evokes Blushing Independently of Negative Affect. Journal of Nonverbal Behavior, 37:4, pp 207-216

 


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