Le espressioni facciali sono influenzate dal contesto?

  • 28-06-2019
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Sappiamo che le persone possono esprimere il loro stato emotivo in modo spontaneo attraverso il loro linguaggio del corpo, cercare di nasconderlo oppure amplificarlo a seconda di varie situazioni e fattori. Il contesto sociale ad esempio è uno di questi fattori, alcune culture, infatti, sono più espansive ed altre invece più riservate.

L’interazione sociale influenza non solo il linguaggio del corpo in generale ma anche i sorrisi. In una ricerca si è visto, ad esempio, che i giocatori di bocce amatoriali che avevano fatto un buon tiro sorridevano di più mentre gareggiavano con i loro amici rispetto a quando giocavano contro i birilli (Ruiz-Belda e altri 2003).

Uno studio effettuato da Mui e colleghi ha voluto esaminare gli effetti dei contesti sociali e culturali sui sorrisi mostrati dai bambini durante il gioco. Bambini olandesi e cinesi di otto anni giocavano da soli o si univano per giocare in coppia. L’attivazione e l’intensità dei muscoli facciali corrispondenti all’unità d’azione AU 6 (sollevamento delle guance e comparse delle rughe a “zampa di gallina”) e AU 12 (sollevamento degli angoli della bocca) sono state codificate secondo il sistema di codifica delle azioni facciali.

La presenza dell’attivazione dei movimenti AU 6 e AU 12, e quindi il verificarsi di un sorriso di Duchenne di vera gioia, era più frequente tra i bambini che giocavano in coppia rispetto a quelli dei bambini che giocavano da soli e quindi l’analisi dell’intensità dei sorrisi ha rivelato un’interazione tra contesti sociali e culturali e il linguaggio del corpo espresso.

Mentre i sorrisi, sia Duchenne che non Duchenne, mostrati dai bambini cinesi che hanno collaborato sono stati più intensi di quelli mostrati dai bambini cinesi che hanno giocato da soli, l’effetto della socialità sull’intensità del sorriso non è stato osservato per i bambini olandesi.

Questi risultati suggeriscono che la produzione di sorrisi da parte dei bambini in un contesto competitivo è suscettibile di fattori sia sociali che culturali.

Da questi risultati si potrebbe pensare che allora le espressioni facciali non siano universali ma siano determinate da fattori culturali. In realtà non è così in quanto le nostre emozioni sono visibili sul volto alla medesima maniera in tutte le culture. Ciò che varia invece da persona a persona e da cultura a cultura è lo stimolo che provoca determinate emozioni. Non tutti infatti proviamo gioia per le stesse cose.

 

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    Bibliografia

    Ekman, P. e Friesen, W. (1978). Facial Action Coding System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.

    Hjortsjo, C. H. (1970). Man’s face and mimic language. Lund: Studentliterature.

    Legisa J. (2015). Ti leggo in volto. Tecniche e metodi di analisi scientifica delle espressioni facciali. Armando Editore.

    Legisa J. et al. (2015). Body Coding System. In press

    Mui C.H.P., Goudbeek B.M., Swerts J.G.M. & Hovasapian A. (2017). Children’s Nonverbal Displays of Winning and Losing: Effects of Social and Cultural Contexts on Smiles. Journal of Nonverbal Behavior, 41:1, pp 67-82

     

    
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