La comunicazione non verbale e il miglioramento della relazione con i pazienti

  • 14-03-2019
  • J V

 

L’iridologia è una pratica diagnostica di medicina alternativa, fondata sull’idea che sia possibile valutare lo stato di salute di una persona, in base alle caratteristiche dell’iride, alle sue anomalie e ai suoi mutamenti.

La capacità di rilevare e interpretare la comunicazione non verbale, inclusa l’analisi delle espressioni facciali può avere numerosi vantaggi per questa disciplina.

 

 

La comunicazione non verbale può fungere da apertura per esplorare problemi più profondi. Molte volte infatti, in ambito medico, ci si trova davanti a pazienti che riportano problemi superficiali che nascondono problemi più profondi che necessitano di altri tipi di interventi.

Il rilevamento della risposta emotiva del paziente è spesso un momento in cui un abile clinico può scoprire cosa sta realmente accadendo, ponendo domande su fattori, paure e preoccupazioni sottostanti che potrebbero non essere state esplicitate dal paziente nel primo colloquio.

Supponiamo di avere un paziente che ci riporta un mal di schiena ma non ci riporta di avere anche dei problemi intestinali per paura di scoprire qualcosa di più importante. Alla domanda sulla regolarità intestinale ci risponderà “non ho nessun problema” ma sul volto noteremo delle espressioni di paura. Il rilevamento di questa espressione ci permetterà di prestare più attenzione a quell’argomento e andare più in profondità fino a capire l’origine di quella emozione.

Come facciamo a capire se il paziente ha paura?

Una persona che ha paura assume specifiche espressioni facciali analizzabili con tecniche di analisi scientifiche della comunicazione non verbale. La prima tecnica di codifica delle espressioni del volto è stata elaborata da Hjorstjo (1969).

Le principali espressioni facciali dell’emozione della paura sono:

Figura 1: innalzamento e avvicinamento delle sopracciglia (Movimenti 1+2+4)

Figura 1

Figura 2: La tensione delle labbra (movimento 20)

Figura 2

Figura 3: gli occhi sgranati (movimento 5)

Figura 3

Anche per il corpo esistono tecniche e metodi per l’interpretazione dei vari movimenti; il sistema elaborato da NeuroComScience (2013), Il Body Coding System, permette di individuare i movimenti ed attribuire loro i vari significati.

Il corpo che esprime paura presenta dei cambiamenti come: il tronco indietro e incurvato, i passi e i piedi che si direzionano via dall’interlocutore, le braccia sempre a contatto con il corpo, le mani nella paura sono il più delle volte una appoggiata all’altra o una racchiusa nell’altra (Figura 4).

 

Figura 4

Avere un occhio attento ed allenato a comprendere la comunicazione non verbale permette di avvicinarsi al paziente che si sentirà più compreso ed aiutato.

 

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    Bibliografia

    Ekman, P. e Friesen, W. (1978). Facial Action Coding System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.

    Hjortsjo, C. H. (1970). Man’s face and mimic language. Lund: Studentliterature.

    Legisa J. (2015). Ti leggo in volto. Tecniche e metodi di analisi scientifica delle espressioni facciali. Armando Editore.

    Legisa J. et al. (2015). Body Coding System. In press.

     https://www.my-personaltrainer.it/salute/iridologia.htm

     

    
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