Come comunichiamo il dolore?

  • 05-09-2019
  • Amministratore

La conoscenza della comunicazione non verbale è molto importante in quanto ci permette di
comprendere oltre alle parole. Numerose professioni potrebbero essere fortemente agevolate dallo studio di questa materia e di come il nostro corpo esprime le emozioni.
Tutte le professioni sanitarie hanno costantemente contatto con tantissime emozioni che difficilmente il paziente esprime verbalmente o se le esprime a volte è difficile comprenderne la reale intensità per poter gestire la situazione nel migliore dei modi. Il dolore è una emozione che
ha una specifica espressione facciale. Vediamo di seguito come riconoscerlo. Nell’ultima pubblicità della Sensodyne possiamo vedere come si contrae la parte superiore del
volto https://www.youtube.com/watch?v=JDCDpV99iyY

 

Come è possibile vedere da questa foto vi è un abbassamento delle sopracciglia (movimento 4), le guance sono contratte (movimento 6), le palpebre inferiori degli occhi sono tese (movimento 7), il naso è arricciato (movimento 9) e gli occhi sono chiusi (movimento 43). A questi movimenti si possono aggiungere poi una tensione delle labbra (movimento 20) oppure in alternativa possiamo avere una pressione delle labbra (movimento 24). L’intensità della espressione può essere forte o debole a seconda della potenza della contrazione muscolare. 

Sebbene sia stata studiata l’espressione del dolore mancano informazioni su come cambia la nostra gestualità e il nostro corpo quando proviamo questa emozione.

Lo scopo dello studio di Rowbotham e colleghi (2011) è stato quello di indagare l’uso della gestualità durante la comunicazione del dolore. I partecipanti allo studio avevano il compito di descrivere una recente esperienza dolorosa e i dati sono stati analizzati usando un “approccio semantico” per determinare la distribuzione delle informazioni attraverso i gesti e la parola. Questa analisi ha rivelato che una parte considerevole dei discorsi incentrati sul dolore era accompagnata da gesti e che questi gesti contenevano spesso più informazioni sul dolore che la parola stessa. Inoltre, alcuni gesti rappresentavano informazioni che non erano affatto rappresentate nel discorso. 

Da questi risultati emerge come la comunicazione non verbale sia fondamentale per comprendere l’esperienza del dolore e fornire il corretto supporto ai pazienti.

NeuroComScience nasce nel 2012 con l’intento di portare in Italia le tecniche di analisi comportamentale impiegate dagli anni settanta negli Stati Uniti come ausilio alle attività di polizia, di intelligence ma anche di selezione e valutazione del personale, educazione e clinica. Il team di analisti coordinato dalla fondatrice di NeuroComScience, dottoressa Jasna Legiša, utilizza una metodologia di analisi del tutto peculiare unendo tecniche già collaudate ed altre create in maniera autonoma attraverso la sperimentazione in laboratorio. Il risultato è una prassi di indagine innovativa che permette di profilare in maniera veloce e precisa i soggetti esaminati fornendo molte più informazioni rispetto a quelle ottenibili con le tradizionali metodologie di analisi. Gli analisti di Neurocomscience garantiscono le loro consulenze in molti diversi campi.

A settembre 2019 inizia la nuova edizione del Master in Analisi Scientifica della Comportamento verbale e non Verbale organizzato da NeroComScience: l’acceso è a numero chiuso, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e iscrizione:

https://lab-ncs.com/master-analisi-scientifica-del-comportamento-non-verbale/

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Bibliografia

Rowbotham S., Holler J., Lloyd D. & Wearden A. (2012). How Do we Communicate About Pain? A Systematic Analysis of the Semantic Contribution of Co-speech Gestures in Pain-focused Conversation. Journal of Nonverbal Behavior, 36:1, pp 1-21

 


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