Efficacia dei programmi di allenamento di riconoscimento delle espressioni facciali nei ragazzi/e ASD

  • 28-06-2019
  • J V

autismo bambini

In un recente studio di Russo-Ponsaran e colleghi (2016) venticinque bambini e adolescenti ad alto funzionamento verbale con disturbi dello spettro autistico (ASD, range di età 8-15 anni) che hanno dimostrato un deficit nel riconoscimento emotivo attraverso le espressioni facciali sono stati divisi in due gruppi: un gruppo di “intervento attivo” (n = 12) e un altro gruppo nella “lista di attesa” che fungeva di controllo (n = 13).

Per fare questo esperimento è stato modificato uno strumento di addestramento emozionale facciale computerizzato, disponibile in commercio, il MiX di Humintell © introducendo delle modifiche per rispondere ai bisogni di apprendimento delle persone con ASD e per affrontare i limiti nei programmi attuali di riconoscimento delle emozioni.

Le modifiche includevano: assistenza all’allenatore, una combinazione di istruzioni didattiche per sette emozioni di base, istruzione scaffold che includeva pratica ripetuta con maggiori velocità di presentazione, attenzione guidata a segnali facciali rilevanti e imitazione delle espressioni.

La formazione si è verificata due volte a settimana per 45-60 minuti per una media di sei sessioni. Le misure di outcome sono state somministrate prima e immediatamente dopo il trattamento, nonché dopo un periodo di ritardo di 4-6 settimane.

Le misure dell’esito includevano (a) la valutazione diretta del riconoscimento delle emozioni facciali, (b) l’autoespressione delle emozioni e (c) la generalizzazione attraverso la consapevolezza delle emozioni nei video e nelle storie, l’uso delle parole di emozione all’interno delle relazioni di auto con genitori ed insegnanti attraverso i questionari di funzionamento sociale.

Il programma di allenamento ha permesso ai bambini e adolescenti con ASD di identificare in modo più preciso e rapido i sentimenti dalle espressioni facciali verificando questo miglioramento sia in modo diretto attraverso lo strumento di allenamento che attraverso le misure di generalizzazione (questionari); inoltre, vi era un miglioramento anche della propria autoespressione.

Da questi risultati si evince quindi che formare i bambini e i ragazzi ASD ad utilizzare il proprio linguaggio del corpo e ad identificare le emozioni attraverso questi segnali risulta importante per migliorare la loro competenza sociale e l’empatia con gli altri.

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Bibliografia

Ekman, P. e Friesen, W. (1978). Facial Action Coding System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.

Hjortsjo, C. H. (1970). Man’s face and mimic language. Lund: Studentliterature.

Legisa J. (2015). Ti leggo in volto. Tecniche e metodi di analisi scientifica delle espressioni facciali. Armando Editore.

Legisa J. et al. (2015). Body Coding System. In press

Russo-Ponsaran M.N., Evans-Smith B., Johnson J., Russo J. & McKown C. (2016). Efficacy of facial emotion training program for children and adolescents with Autism Spectrum Disorders. Journal of Nonverbal Behavior, 40:1, pp 13-38

 


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