Analisi comportamentale di Claudio Marchisio, ex calciatore della Juventus

  • 23-04-2019
  • J V
Fig.1

La comunicazione non verbale invia moltissime informazioni che analizzando solo quello che le persone ci dicono non riusciremo ad avere. Possiamo identificare alcuni tratti della personalità, emozioni specifiche per alcuni argomenti, le incongruenze e quindi quando la persona non è molto convinta di ciò che dice.

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Comportamento positivo e flessibilità nell’azienda

  • 13-04-2019
  • Amministratore

 

In questo studio longitudinale i ricercatori hanno esaminato la relazione che intercorre tra ottimismo, speranza e autoefficacia, con il soggettivo benessere/malessere dei lavoratori, testando come moderatore la regolazione flessibile degli obiettivi (strategia di coping).

Ipotesi

  • Autoefficacia, ottimismo e speranza al tempo 0 (T0) predicono positiviamente il benessere soggettivo al T1
  • Autoefficacia, ottimismo e speranza al T0 predicono negativamente I punteggi depressivi al T1
  • Regolazione flessibile degli obiettivi media l’effetto dell’autoefficacia, ottimismo e speranza al T0, sul benessere soggettivo e sulla depressione al T1.

Procedura

I dati da questo studio derivano dal German Ageing Survey, un’indagine su scala nazionale rappresentate la popolazione tedesca nel range 40 – 85 anni. I ricercatori hanno utilizzato un campione del 2008 di 6205 partecipanti, di cui nel 2011, 2858 di questi sono stati intervistati nuovamente. Determinati criteri di esclusione come l’eta’ di pensionamento (65) o missing data nelle risposte rilevanti, hanno ridotto il campione finale dello studio longitudinale a 592 persone, 47 % maschi, eta’ 39 – 62.

Misure

  • Autoefficacia: misurata tramite l’uso della Generalized Self-Efficacy Scale, una scala Likert a 4 punti contente 5 item, es. “Di solito riesco a gestire qualsiasi cosa mi capiti”.
  • Ottimismo: utilizzata la Affective valence of future time perspective Scale, una scala Likert a 4 punti con 5 item, es. “Guardo il futuro con fiducia”.
  • Speranza: misurata con la Hope Scale, una scala likert a 4 punti con 8 item, es. “Ci sono diversi modi per aggirare qualsiasi problema”.
  • Regolazione felssibile degli obiettivi: utilizzata la Flexible Goal Adjustment Scale, una scala Likert a 5 punti con 10 item, es. “Mi adatto abbastanza facilmente ai cambiamenti nei piani o nelle circostanze”.
  • Componente affettiva del benessere soggettivo: misurata tramite la Positive Affect Negative Affect Scale, una scala Likert a 5 punti con 10 item, 5 con aggettivi positive (es. “Entusiasta”), 5 con aggettivi negativi (es. “Vergognoso”).
  • Componente cognitiva del benessere soggettivo: utilizzata la Life Scale, scala Likert a 5 punti con 5 item, es. “Sono soddisfatto della mia vita”.
  • Sintomi depressivi: misurati tramite la General Depression Scale, scala Likert a 4 punti con 15 item, es. “Sentivo che tutto cio’ che facevo era una sforzo”

Risultati e Discussione

Il Positive Organizational Behavior (POB) e’ framework che si concentra sulle forze e risorse degli individui, analizzando da una prospettiva personale e organizzativa componenti positivi come ottimismo, speranza e auto-efficacia.

I risultati mostrano come i tre componenti siano correlati simultaneamente con il benessere e la depressione (ottimismo sembra essere il piu’ rilevante, responsabile nella componente affettiva del benessere). Allo stesso modo, speranza, ottimismo ed auto-efficacia risultano correlati con la regolazione flessibile degli obiettivi, la quale pero’ non risulta mediare la relazione tra ottimismo e autoefficacia con il benessere e la depressione, ipotizzando un legame trasversale senza effetti nel lungo periodo (trascorsi I 3 anni).

Il benessere soggettivo ha diversi effetti desiderabili sia a livello personale, sia organizzativo (salute e produttivita’). Conoscere gli antecedenti del benessere puo’ essere utile per strutture dei programmi di training per sviluppare questi aspetti: concentrarsi in particolare sull’ottimismo e l’autoefficacia può aiutare a sviluppare interventi facili da gestire e poco dispendiosi in termini di tempo, rafforzando le organizzazioni seguendo un approccio basato sulle risorse delle persone.

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Analisi comportamentale del sindaco di Milano, Giuseppe Sala

  • 04-04-2019
  • J V
Fig.1

La comunicazione non verbale di un politico durante dibattiti o discorsi è un importante fattore che contribuisce alla formazione di un’impressione nel pubblico. Secondo il professore di scienze politiche dell’Università di Pittsburgh, Jerry Shuster, il linguaggio del corpo è l’85% di ciò che il pubblico coglie.

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Analisi comportamentale del sindaco di Padova, Sergio Giordano

  • J V
Fig.1

L’analisi comportamentale permette di valutare l’efficacia di un messaggio politico. Determinate emozioni espresse attraverso il linguaggio del corpo e del volto possono alterare completamente ciò che viene detto verbalmente. Per questo motivo è importante conoscere quale tipo di comunicazione non verbale è meglio utilizzare.

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Analisi comportamentale del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

  • J V
Fig.1

L’analisi comportamentale di un leader politico è importantissima in quanto l’espressione del volto e i gesti che fa mentre comunica possono rafforzare o contraddire quello che sta dicendo. Un politico deve saper quindi controllare ed utilizzare al meglio questi segnali per risultare credibile agli occhi degli elettori.

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La valutazione delle espressioni facciali su atleti di alto livello

  • 28-03-2019
  • J V

Con lo sviluppo della scienza e della tecnologia e il progresso dello sport, le prestazioni degli atleti nella partita non dipendono solo dalla prestazione fisica ma anche dalla psicologia degli atleti, dalle espressioni facciali e molti altri fattori. Come raggiungere la migliore condizione per avere una buona performance è un lavoro complicato che deve essere analizzato e monitorato giornalmente.

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Linguaggio del corpo e approccio: come fare per far sentire a proprio agio il cliente

  • 22-03-2019
  • J V

 

Quando un cliente decide di entrare nella tua farmacia sarà il primo approccio quello che farà la differenza. La decisione di comprare o no dipende dalla fiducia che riponiamo in chi ci troviamo di fronte. Un cliente che vivrà un primo approccio negativo sarà molto più difficile da affiliare e da far rimanere.

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La comunicazione non verbale e l’impressione del politico

  • J V

La comunicazione non verbale di un politico durante dibattiti o discorsi è un importante fattore che contribuisce alla formazione di un’impressione nel pubblico. Secondo il professore di scienze politiche dell’Università di Pittsburgh, Jerry Shuster, il linguaggio del corpo è l’85% di ciò che il pubblico coglie. (altro…)

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L’importanza della comunicazione non verbale in politica

  • J V

I politici hanno bisogno di saper parlare sapientemente in due lingue: il linguaggio verbale e il linguaggio del corpo. Sapere cosa dire è importante ma è altrettanto importante sapere come dirlo. La comunicazione non verbale è composta dalle espressioni facciali, dal tono della voce, dal linguaggio del corpo e sono tutti elementi importantissimi per chi fa carriera politica.

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Gestire il rifiuto nel cliente attraverso la comunicazione non verbale

  • J V

Il tatuatore molte volte si trova a dover consigliare la persona su diversi aspetti che vanno dal tipo di disegno, sull’utilizzo di alcuni prodotti per la cura del tatuaggio. Il processo che si effettua per comprendere i bisogni di chi abbiamo di fronte è pieno di emozioni come la paura, il rifiuto, la tristezza e ognuna di queste emozioni porta a risultati diversi.

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